sabato 11 luglio 2020

[A.M.Alfieri News] Management Scolastico e Direzione delle Scuole Paritarie (VI Edizione) - News del 9 Luglio 2020


VI edizione

Management scolastico e direzione delle scuole paritarie

Dal 13 novembre 2020
Formula: Online, 8 gg (venerdì - sabato)
Sede: Milano - Università Cattolica

Carissimo/a


E’ di questi giorni la buona notizia che le forze parlamentari hanno finalmente raggiunto un accordo,
stanziando fino a 300 milioni di euro per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie paritarie. Questo accordo, che supera le differenze politiche, dimostra che le scuole paritarie sono considerate un bene prezioso, che va custodito.

Raddoppiato il fondo, non siamo ancora arrivati in fondo. Ecco il molto che c’è ancora da fare

Quindi ora tocca a ciascuno di noi salvaguardare il pluralismo educativo. Dalle Linee guida per la riapertura di settembre emergono due soluzioni che sono realmente intuizioni interessanti: Autonomia e Patti di comunità, che in realtà rimandano alla Parità.

E’ ancor più valido ed importante ora restare in prima linea perché, mentre continua la nostra azione con il Governo, siamo sempre più consapevoli che oggi è possibile una riforma per un sistema scolastico integrato, come afferma il Prof. Marco Grumo, direttore scientifico del corso ALTIS per le scuole paritarie. Il nostro impegno è duplice: a) la scuola paritaria va liberata e alla scuola statale occorre l’autonomia come l’emergenza covid-19 dimostra; b) le scuole devono continuare a migliorare la qualità della propria offerta formativa e dotarsi di strumenti e competenze per una gestione più efficace ed efficiente.

A questo proposito Altis, l’Alta Scuola dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, accogliendo le numerose richieste, propone per il 2020 la VI edizione del corso “Management scolastico e direzione delle scuole paritarie” (link). È infatti imprescindibile investire tempo e risorse nell’aggiornamento professionale, soprattutto per le scuole che sono sempre più consapevoli del proprio ruolo a garanzia del pluralismo educativo.

La nuova edizione del corso partirà a novembre, da remoto.

Consulta il programma aggiornato

Dal 13 novembre 2020
Formula: Online, 8 gg (venerdì - sabato)
Sede: Milano - Università Cattolica

La VI edizione del Corso è stata studiata dal comitato scientifico con una specifica attenzione al momento storico che le scuole paritarie in particolare si trovano a gestire. La presenza o meno della scuola paritaria oggi ha un impatto sociale molto più rilevante rispetto a dieci anni fa.

Le scuole paritarie infatti proteggono la libertà di scelta educativa e i diritti costituzionali degli studenti, delle loro famiglie e dei docenti. Garantire la continuità di questo fondamentale servizio è un tema di grande urgenza. Per questo motivo, occorre continuare a migliorare la qualità dell’offerta formativa e investire adeguatamente nella formazione delle proprie risorse.

Il corso si rivolge a dirigenti scolastici degli istituti paritari di ogni ordine e grado, a responsabili amministrativi e a docenti avviati a un percorso di sviluppo professionale verso ruoli di responsabilità.

In questo momento storico le 12mila scuole paritarie potranno dare un contributo importante alla Nazione, affinchè anche le 40mila sedi scolastiche ripartano e per gli 8 mln di studenti ci sia un futuro.

E’ necessario che la scuola tutta si riavvii; ecco perché è fondamentale per noi ripartire dalla formazione con le domande cardine: come riapre la scuola? Il distanziamento sociale che impatto economico avrà per le famiglie e per la scuola? Come potrà una scuola paritaria sostenere gli adeguamenti imposti dalle linee guida e dall’emergenza covid? Come si affronteranno a scuola, dal punto di vista educativo, gli squilibri relazionali dovuti al lockdown? Quali le responsabilità del datore di lavoro e come cambia la funzione del docente? Il corso intende essere un ausilio pratico nell’affrontare con competenza tutte queste domande aperte, nell’ottica di un percorso di sostenibilità per la scuola paritaria, la cui sopravvivenza attiva è quanto mai indispensabile per consentire alla scuola statale di ripartire.

Il valore aggiunto del corso è di fornire oltre alle competenze attraverso i 4 Moduli dai contenuti innovati pensati da Altis  per la scuola del post covid : 1) Prospettive, bisogni e ricadute della scuola paritaria; 2) Sviluppo e amministrazione della scuola paritaria; 3) Gestione delle risorse umane nelle scuole paritarie; 4) Piano di miglioramento, didattica a distanza e comunicazione della scuola paritaria degli strumenti pratici immediatamente applicabili, che si concretizzano nel Project Work che i partecipanti dovranno sviluppare durante il corso

Sappiamo tutti che i corsi promossi da Altis sono innovativi per i contenuti e per gli spunti organizzativi che ne derivano; la dirigenza degli ultimi 15 anni ha usufruito positivamente di questa formazione e sono sinceramente grata alla direzione Altis che ci viene incontro con dei costi molto accessibili.

E’ un segnale di ripartenza molto forte, perché la scuola paritaria si rimette in moto a partire dalla formazione.

Pertanto vi aspetto numerosi: non si può mancare a questo appuntamento.

Un carissimo saluto.

sr. Anna Monia

 


CORSO
Management scolastico e direzione delle scuole paritarie


A distanza, in diretta online

Da novembre 2020 (venerdì e sabato)

Attestato ufficiale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore

Per ulteriori informazioni

formazione.altis@unicatt.it    |   02 7234 8383


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entro il 5 novembre 2020

lunedì 29 giugno 2020

[A.M.Alfieri News] I 120 giorni di trattative per salvare la Nazione! - News del 29 Giugno 2020

I 120 giorni di trattative per salvare la Nazione. Siamo alle ultime battute. Il Governo e l’Opposizione se ne assumeranno tutte le responsabilità!

Carissimi tutti,

è sconfortante dover ripetere sempre le stesse cose ma è doveroso, perché ne va della vita della Nazione. Ho però pensato di condividere i 120 giorni di trattative che ha visto la più ampia partecipazione di tutto il comparto civile, per fornire al Governo soluzioni e la più ampia maggioranza politica. L’epilogo sarà scritto nei prossimi giorni e questa vicenda segnerà la storia della scuola italiana e del Paese.

Ecco perché non possiamo cedere alla tentazione di arrenderci. Lo abbiamo detto al Governo con tutti gli strumenti di diritto e di economia; da più parti sociologi, economisti, giuristi, sindacati, uomini e donne di scuola hanno detto che la Nazione oggi ha bisogno delle 40 Mila scuole statali e delle 12 Mila scuole paritarie per permettere agli 8 Mln di studenti di rientrare in classe a settembre.

Cose impensabili … cittadini, onesti contribuenti che hanno responsabilità, impegni, paure, ansie, dedicano ore della notte e del giorno a produrre soluzioni, proposte, ricerche, a dare quello che si direbbe un piatto di portata pronto, ben cucinato, da servire subito… ma il cameriere che è pagato per farlo, che fa? Prende il piatto, lo scaraventa coscientemente per terra e poi dice: scusate.

Cittadini che si rendono artefici della più ampia maggioranza numerica e politica per salvare la scuola: e il Premier che fa? Ignora questo secondo piatto di portata e lo scaraventa per terra insieme al primo.

Spregio dei cittadini che continuano in modo generoso a servire la Repubblica, forti del pensiero di Kennedy: “non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo Paese” e vanno avanti a proporre soluzioni.

Le linee guida sono state presentate dal Premier Conte e dalla Ministra Azzolina in una diretta abbastanza surreale, non solo per quell’ora di ritardo rispetto alle ore 16.30 indicate, o per le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi – ormai è consuetudine - ma per una modalità alla talk-show maniera. Notizie approssimative (il fantomatico appartamento a Scampia), dichiarazioni che parlavano più alla pancia che alla testa - il gieffino Casalino, che gestiva le domande rivolte dai giornalisti, ci ha fatto dubitare se la diretta fosse da Palazzo Chigi o dalla casa del grande fratello - hanno lasciato a tutti questa sensazione: molte idee, troppo confuse, nella tipica modalità dell’ “arrangiatevi: noi, alla Ponzio Pilato maniera, ce ne laviamo le mani”. Rimando a quanto ho scritto per NBQ (link).

In estrema sintesi si dirà che è colpa dell’incapacità dei dirigenti scolastici di gestire le scuole in autonomia e dei docenti che a luglio ed agosto sono andati in vacanza, diritto di cui non possono beneficiare visto che erano a casa da febbraio. Oltre al danno, la beffa.

Ecco che ora si impone una sintesi delle trattative di questi 120 giorni, non solo per dire “Pierino, la mamma ti aveva detto che se tocchi il ferro caldo ti ustioni: ora arrangiati”, ma anche perché vi sia una memoria scritta, semmai bisognerà rispondere nelle aule per “disastro procurato”, “risarcimento danni” ecc… ma soprattutto perché giunge il momento in cui non si può continuare a lavare la coscienza di chi, come la classe politica, è pagato dai cittadini per fare semplicemente il proprio dovere e pensa di cavarsela con l’immunità oggi, con le promesse in vista di una imminente campagna elettorale e con cittadini che, stremati, non reagiscono più. La sorpresa è che i cittadini, in queste ore, resistono ad oltranza.

Di conseguenza questa newsletter si divide in due parti:

Memoria: Ricostruzione di 120 giorni di trattative e dettaglio di tutto ciò che è stato detto e dimostrato al Governo e alle Opposizioni.

Soluzioni: che occorre mettere in atto in questi giorni (che vedono il DL Rilancio in aula): domani è troppo tardi.

MEMORIA

Il 06.03.2020 Le Associazioni di Agorà con USMI e CISM avviano, in modo formale, il dialogo e le proposte (link) che approderanno alla proposta complessiva del

03.06.2020: i 7 emendamenti che consentono alla scuola paritaria di continuare a servire la Nazione (link). Tutto tace: si preferisce avere 300 mila allievi parcheggiati non si sa dove. Abbiamo avvisato: la scuola statale non riesce a ripartire, le 40 mila sedi non bastano a collocare i 7 Mln di studenti, figuriamoci l’aggiunta di questi 300 Mila! Lo abbiamo detto ad Aprile.

08.04.2020 - Si denuncia: “La scuola non può ripartire a settembre, perché le classi-pollaio non consentono il distanziamento sociale” (link).

16.04.2020 - In una Nota congiunta USMI e CISM lanciano un assist al Governo per la Nazione e scrivono: “Offriamo allo Stato, da parte nostra, la possibilità di valutare, per far fronte alla emergenza del coronavirus nelle scuole che, senza dubbio, avranno bisogno di garantire un sufficiente "distanziamento sociale", di poter utilizzare, previo accordo, parte degli edifici degli Istituti delle scuole pubbliche paritarie, in una sorta di "patto educativo e civico" (link).

05.05.2020 - Predisponiamo un studio scientifico a firma del laicissimo e prestigioso Istituto Bruno Leoni. Proposta: una scuola per tutti! Arriva in Parlamento e al Governo (link).

Intanto numerosi sono gli appelli dei cittadini, delle Associazioni, dei genitori, dei nonni, a mezzo social, convegni, piazze virtuali. E’ raccolto in questa newsletter del 10.05.2020 (link), che segue all’invito del 25.04.2020 del Presidente Mattarella a fare quadrato per liberare la Nazione dal COVID (link).

Si perde l’occasione del Decreto Cura Italia (link), poi del Decreto Scuola (link), ma i cittadini non si arrendono e guardano al Dl Rilancio; anche questa, però, è una fumata grigia (link). Arrivano i due giorni 18/19 Maggio 2020 di “Rumore Costruttivo” (link): centinaia di migliaia i cittadini scesi in quella che risulta essere la Piazza virtuale più partecipata di sempre che apre spiragli interessanti nel Dl Rilancio e fa sperare (link).

Alla due giorni di Rumore Costruttivo seguono numerosi interventi da parte di tutte le componenti associative e di cittadini che sono scesi in campo e sostengono quella che sembra diventare una “Maggioranza Politica”. Il Centro-destra lancia un appello al PD-IV-Leu e ai 5 Stelle per salvare insieme la scuola (link). Le trattative sono aperte e si ha ragione di credere che l’interesse maggiore degli studenti, delle loro famiglie e dei docenti come di tutta la Nazione avrà la meglio. Nota del 25.05.2020 (link).

29.05.2020 - Audizione in Commissione Bilancio, dove vengono presentati tutti i dati e i numeri (link del video). Scrivono USMI e CISM in una nota congiunta: La Commissione Bilancio ha voluto che le fossero illustrati i termini dell’allarme e le soluzioni proposte. Abbiamo esposto le soluzioni condivise con il mondo associativo e il consiglio nazionale della scuola cattolica, cercando di tutelare una organicità di proposte che guardino non solo a soluzioni immediate e favoriscano i passaggi di diritto necessari per completare l’autonomia, la parità e la libertà della scelta educativa nel nostro Paese dentro un progetto unitario per la scuola pubblica statale e paritaria”.

04.06.2020 - Una nota raccoglie la più ampia convergenza politica, con l’aiuto dell’on.le Berlinguer, ma lancia anche l’appello che è necessario un segnale chiaro dal Governo (in merito ai 7 emendamenti), con un piano d’intervento immediato, per scongiurare la débacle delle scuole paritarie che vanno ad aggravare la situazione della Scuola statale. Ricordiamo che il covid-19 ha reso impossibile la riapertura a settembre con le classi pollaio (link).

09.06.2020 - Inizia l’iter per la conversione del DL Rilancio in legge: Si riparte dall’esame degli emendamenti in Commissione Bilancio, in seguito il Dl Rilancio approda alla Camera dei Deputati e infine al Senato. “I prossimi saranno 15 giorni molto importanti” Scrivevamo con una Nota dell’08.06.2020 (link).

Tutti quanti continuiamo a fare il tifo per il nostro Governo e le Opposizioni affinchè si rendano artefici di quella che rappresenta la soluzione vitale per la scuola pubblica e per la famiglia.

 

Abbiamo invitato il Premier e la Ministra a favorire (link) loro la più ampia convergenza numerica, trasformandola in politica con l’apporto del loro schieramento. Come? Votando e approvando i 7 emendamenti e in particolare l’emendamento che reputiamo tanto rivoluzionario quanto necessario perché, oltre ad aiutare la famiglia e a salvare la scuola pubblica, sana anni di discriminazione subita dai genitori, dai bambini e ragazzi, dai docenti che lavorano seriamente. Non è un favore ai ricchi: tutt’altro. I numeri parlano con la loro schiacciante evidenza. La detraibilità integrale del costo delle rette versate alle scuole pubbliche paritarie dalle famiglie nei mesi di sospensione della didattica, tetto massimo 5.500 (che poi è il costo standard di sostenibilità per allievo)”.

 

Prosegue la Maratona per la Famiglia: sempre più numerose le voci che si levano e i sostegni che non hanno precedenti (link).

15/06/2020 -  “web-pressing" parlamentare promosso e organizzato dalle 50 associazioni non profit dell’appello pro-paritarie (Comitato POLIS PRO PERSONA), da RICOSTRUIRE e dal FORUM delle ASSOCIAZIONI FAMILIARI con l’adesione di Agorà, Usmi e Cism e da moltissimi altri: non manca davvero nessuno e risulta il webimar più partecipato di sempre. Centinaia di migliaia le persone connesse sulla piattaforma con differite su numerose pagine FB di associazioni, scuole, docenti, famiglie, cittadini. Difficile tenere la conta (link). Una adesione senza precedenti che raccoglie il pronunciamento bipartisan di tutti gli esponenti di Partito autorizzati ad impegnarlo (video).

18.06.2020 - FLASH MOB con appuntamento davanti a Montecitorio.

Qui la trasversalità civica e politica è siglata (una copiosa ripresa video, stampa, che rimarrà nella storia italiana per sempre).

Consegniamo con questa occasione la terza portata prelibata al Premier e al Governo, che in queste ore non può scaraventarla per terra: sarebbe un oltraggio alla Costituzione e ai Cittadini, soprattutto dopo le linee guida presentate venerdì 26.06.2020, in cui tutto quanto avevamo detto ha preso forma.

26.06.2020 - In diretta la Ministra Azzolina lancia la bomba: il 15% di allievi è senza scuola. Detto sine glossa è a rischio la “Ripartenza della scuola statale italiana”.  Lo andiamo ripetendo da mesi. “E’ a rischio la scuola statale” si denunciava ad aprile e si ripeteva in modo responsabile il 12.05.2020 dal Blog IBL (link). ORA E’ RELTA’ DICHIARATA: per il 15% di allievi delle scuole statali non c’è posto a settembre. Dove sono questi allievi? Con quali criteri verranno cacciati dalle classi? I colori dei capelli, la lingua, la religione? La Discriminazione nella discriminazione? Non è mai una soddisfazione, per i ricercatori, essere confermati nelle previsioni tragiche.

La scuola, per questo 15%, non c’è; andrà costruita, si utilizzeranno i locali dismessi, dice la Ministra. Il costo è di euro 10 Mld (12Mld indicano da mesi i sindacati link), che va a sommarsi ai 2.4 Mld di euro (abbiamo avvisato l’08.04.2020 link) per quel 30% (link) di alunni delle paritarie che saranno costrette a chiudere. A riprova è stato aperto un sito #noisiamoinvisibili che fa la conta delle scuole paritarie che stanno scomparendo sotto la scure dell’indifferenza di questo Governo (video). Anche questo lo abbiamo detto.

SOLUZIONI

Il Governo è al solito bivio:

1.   RACCOGLIERE questo patrimonio senza precedenti di studi, ricerche, trasversalità civica e politica (tutte le forze politiche sono d’accordo, i 5 stelle bisognerà che spieghino ai cittadini perché vogliono condannare la nazione a non ripartire) e agire secondo queste soluzioni di buon senso:

-    approvare i 7 emendamenti e, in particolare, quello relativo alla detraibilità integrale del costo delle rette versate dalle famiglie alle scuole pubbliche paritarie nei mesi di sospensione della didattica, con tetto massimo di 5.500 euro (che poi è il costo standard di sostenibilità per allievo). Oltre alla detraibilità integrale delle rette, due altri provvedimenti sono necessari: 1) fondo straordinario alle scuole paritarie per scontare la retta pagata in tempi di Covid-19; 2) esonero dal pagamento dei tributi locali per il 2020 causa emergenza Covid-19. Infine, si invita il Governo a siglare patti di comunità con le scuole paritarie, utilizzando le 40.749 sedi scolastiche statali e le 12.564 sedi paritarie per consentire agli 8.466.064 studenti di ritornare in classe in sicurezza. 

-  raccogliere l’ennesima proposta delle scuole paritarie che riporta con dovizia di dati Avvenire del 28.06.2020, che riprende “l’esperienza realizzata a Milano nel 2013 dalla Giunta Pisapia per aggredire le liste d’attesa delle scuole materne. Allora, il sindaco decise di assegnare un voucher di 2mila euro alle famiglie, da spendere per “acquistare” il servizio dalle materne paritarie. Allo stesso modo, sottolineano madre Yvonne Reungoat, e padre Luigi Gaetani, presidenti di Usmi e Cism, oggi lo Stato potrebbe pensare di assegnare una quota capitaria alle famiglie del 15% degli allievi che non trovassero posto nella scuola statale, di 5.500 euro, pari al costo standard di sostenibilità per allievo” (link).

2.   DISPERDERE questa ricchezza e condannare il Paese Italia a pagare 12 Mld di euro, per far ripartire (monca) la Scuola di Stato di Monopolio (i regimi, come l’ideologia, hanno il loro costo) e condannare cittadini stremati dal covid-19 e dalla crisi, sotto il peso di tasse che li schiacceranno; l’augurio è che il suicidio non sia la scelta obbligata per i disperati.

A questo punto si confermerà, come andiamo dicendo, che la scuola non riparte e quindi quel milione e 600 mila allievi non raggiunti dalla Dad si triplicherà; quei 300 mila allievi disabili che vivono in condizioni di isolamento regrediranno sempre più; nel centro sud si consegneranno i ragazzi alla mafia e alla camorra; le donne lasceranno il lavoro per curare i bambini più piccoli; non ripartirà la scuola e quindi non ripartirà la Nazione. Ma avremo il colpevole.

Dopo questa memoria non potremo certamente dire che la colpa è dei dirigenti, dei sindacati, dei docenti, dei gestori, delle regioni ….

Premier Conte: Lei che disse di essere l’avvocato del popolo. Lo aiuti, allora, perché è disperato: Lei sa bene che le coperture finanziarie ci sono, gli edifici scolastici ci sono, non c’è nulla da inventare.

CALENDARIO

Prosegue la nostra azione culturale: seguiteci, numerose le iniziative (link).

 

Grata del vostro aiuto vi chiedo la massima diffusione e andiamo avanti con coraggio.

Un carissimo saluto. sr. Anna Monia Alfieri