sabato 1 agosto 2020

[A.M.Alfieri News] La Scuola in Europa riparte e in Italia No! Ecco le ragioni – News del 1 Agosto 2020

Gent.mi tutti,

in questi mesi mi sono domandata spesso quale senso dare al Covid. E’ il nostro bisogno di dare un senso agli eventi della vita, comprese le tragedie: è la ragione che ce lo impone. Provo un senso di emozione tipico dei momenti nei quali capiamo che certe disgrazie, pur riconosciute come tali, hanno in sé un germe di speranza.

Sono convinta che al capitolo scuola il Covid sia un’astuzia della ragione per far compiere all’Italia quei passi che rimanda da più di 20 anni e per avviare una riforma che altrimenti non farà mai. Una riforma che domanda la sinergia di tutte le parti coinvolte, in un sano spirito di collaborazione, come ascoltiamo dalle parole del Presidente della Repubblica e dalla seconda carica dello Stato. Entrambi per noi punti di riferimento, non solo per il ruolo istituzionale, ma anzitutto per lo spessore umano e culturale.

Lasciamoci guidare:

-        da queste linee di indirizzo: il 31.07.2020 il Presidente della Repubblica MATTARELLA, in occasione della “Cerimonia del Ventaglio”, ha ricordato che «La riapertura regolare della Scuole costituisce obiettivo primario da costruire in un clima che auspico di collaborazione e di condivisione».

Un appello in perfetta sintonia con quello della Presidente CASELLATI che il 26.07.2020 ha lanciato un chiaro monito: «La scuola, a settembre, deve riaprire per tutti, senza se e senza ma. Il ritorno di tutti gli studenti in classe a settembre è un imperativo categorico».

-        dalla realtà: in Europa la scuola riparte; in Italia ancora no.

In Italia il diritto all’istruzione è l’unico a non essere stato ristabilito. E’ solo a causa del Covid?

Del necessario distanziamento sociale e della penuria di ambienti scolastici? Di seguito un tentativo di risposta.

-    31.07.2020, da Orizzonte Scuola “Suor Alfieri: in Italia la scuola non riparte, a settembre l’allarme sarà chiaro. Solo colpa del Covid?” I Paesi europei che negli ultimi decenni sono usciti a fatica da regimi dittatoriali, come dal comunismo, hanno spinto le nuove democrazie verso una necessità quasi spasmodica di reintrodurre l’interazione tra pubblico e privato, laddove esisteva solo la logica statalista. L’Italia, che godeva fino dal 1945 di democrazia e libertà ha potuto vivere il processo inverso. Ecco perché lo scenario dei paesi europei è completamente differente da quello italiano e consente loro di ripartire con la scuola (clicca qui per il testo integrale). Di seguito una versione più sintetica:

-     30.07.2020, dal Blog di Formiche: “Il Covid è una grande opportunità per la scuola italiana” (link).

 

Nella decima puntata de La scuola libera - la rubrica settimanale dell’Istituto Bruno Leoni curata da Suor Anna Monia Alfieri - vengono discusse le differenze tra il sistema educativo italiano e quello dei vari Paesi europei. Tali differenze stanno condizionando il dibattito sulla riapertura delle scuole (link). Infatti, nella lista dei diritti che sono stati ripristinati dopo la compressione delle libertà determinata dal lockdown - da quella di culto a quella di movimento - in Italia rischia di mancare all’appello il diritto all’istruzione (clicca qui per il Video).

 

Noi vogliamo che la scuola riparta e riparta per tutti, perché se riparte a doppia velocità e solo per qualcuno è peggio che se non ripartisse.

Quindi ripresentiamo le soluzioni di principio.

-        27.07.2020, da Il Giornale: “Le cose urgenti da sistemare per far ripartire la scuola” (link).

 

La Pandemia ha esasperato delle situazioni di povertà (penso alle donne costrette fra l’essere madri o lavoratrici), però ha anche accelerato dei processi virtuosi in modo irreversibile come la collaborazione fra pubblico e privato.

Un esempio concreto che dobbiamo auspicare sia seguito da molti comuni, regioni, realtà locali è quello della Chiesa di Milano, che mette a disposizione gli spazi. Nelle scorse settimane i Vescovi lombardi hanno invitato le Parrocchie a concedere i propri spazi alle scuole che, dovendo far rispettare le distanze interpersonali di sicurezza, necessitano di nuovi ambienti in questo periodo di emergenza legato alla pandemia di COVID-19. Spazi per le scuole paritarie e statali a titolo gratuito (link).

Inoltre il Comune di Milano guarda alle scuole paritarie per dare un posto a 3mila bambini (link).

I principi si traducono in fatti sempre e solo grazie alla volontà delle persone.


Grata del vostro aiuto, vi chiedo la massima diffusione e andiamo avanti con coraggio.

Un carissimo saluto.

sr. Anna Monia Alfieri

 

FORMAZIONE

Un momento di formazione imperdibile dai contenuti esclusivi per la scuola del post Covid che riparte e riparte bene.

Numerose le Vostre richieste di informazioni e adesione alla VI edizione del Corso di Management scolastico e direzione delle scuole paritarie, promosso da ALTIS - Università Cattolica Milano, con Formula online, 8 gg (venerdì - sabato), dal 13 novembre 2020. Al seguente link il programma; le modalità per iscriversi a questo link.

CALENDARIO

Prosegue la nostra azione culturale: seguiteci, numerose sono le iniziative (link).

domenica 26 luglio 2020

[A.M.Alfieri News] SCUOLA: Con il Vi alla Trasparenza sempre più vicino il Traguardo dei Sosti Standard – News del 26 Luglio 2020

Gent.mi tutti,

vi raggiungo con alcuni aggiornamenti molto importanti.

Nel corso della 242^ seduta pubblica in Senato del 21.07.2020 la Mozione dei 5 Stelle, a firma della senatrice Granato, finalmente riconosce che pubbliche sono le scuole paritarie: quindi non c’è più spazio per l’ideologia.

La mozione richiedeva inoltre, sulle paritarie, controlli già in essere da vent’anni!... Il Governo, grazie al buon senso degli alleati e delle opposizioni, chiede la riformulazione che Granato accetta e quindi, fatti salvi i controlli che già esistono, si accetta che si verifichi che i 300 Mln di euro siano utilizzati per scontare le rette. Ed è giusto.

In ogni caso, sarebbe stato molto più lodevole che accanto a questa mozione si fossero votate quelle degli alleati Iv e delle opposizioni (FI-Udc-Lega-Fdi).

Ma noi maratoneti abbiamo lo sguardo fisso alla meta e quindi la trasparenza invocata dalla Mozione Granato implica e presuppone la rivisitazione delle nuove linee di investimento del sistema integrato, attraverso i costi standard di sostenibilità per allievo. 

A questi puntano le famiglie che scelgono le paritarie, ancor più ora che anche i 5 Stelle non solo cambiano idea, ma addirittura si attribuiscono la titolarità di aver aiutato le famiglie delle scuole paritarie con il fondo di 300 Mln! «Grazie alla ministra Azzolina e all’impegno della viceministra Laura Castelli, con lo scostamento di bilancio il governo mette a disposizione 300 milioni in più rispetto a quanto già annunciato per la ripartenza delle lezioni a settembre» – dichiara l’onorevole Vacca. Una rivoluzione copernicana rispetto alle dichiarazioni del 15 giugno dello stesso onorevole: «Scegliere di finanziare con fondi aggiuntivi le scuole paritarie significa sottrarre soldi alla scuola pubblica».

Certamente è motivo di soddisfazione aver convinto i grandi avversari della libertà di scelta educativa come del pluralismo scolastico che questi sono valori da garantire, ma l’Italia non può continuare ad essere ostaggio delle contraddizioni e degli umori di un atteggiamento politico sempre più irresponsabile e inconsistente.

-        24.07.2020 da FattoreErre Blog di Rubbettino: “La scuola non ripartirà se non ristabiliamo il diritto dei diritti”. È pazzesco pensare che la Ministra dell’Istruzione, preoccupata di fare gare di appalto per improponibili banchi a rotelle, sia stata assente dalla discussione di Mozioni così fondamentali! A 1.139.000 allievi “manca il banco” nel senso che per loro il diritto all’istruzione è leso (link).

-        24.07.2020 da TEMPI: “«La scuola non si merita i Cinquestelle e i loro banchi assurdi». Tra un ministro assente e un commissario che punta “sulle ruote” viene approvata la mozione grillina che impone trasparenza e controlli (già previsti per legge) alle paritarie. «Ma che vi hanno fatto queste scuole?» chiede la senatrice Alessandra Gallone (Fi) (link).

-        23.07.2020 da Tecnica della Scuola, “Scuole paritarie: il M5S sta cambiando idea” (link).

A questo punto la trasparenza invocata dalla Mozione Granato implica e presuppone la rivisitazione delle nuove linee di investimento del sistema integrato, attraverso i costi standard di sostenibilità per allievo. Difatti l’amministrazione trasparente è indirizzata ad un graduale e definitivo superamento della spesa storica promuovendo un uso più efficiente delle risorse pubbliche, che si ottiene solo attraverso i costi standard – altrimenti è un inganno, oltre che un danno, per tutto il sistema scolastico. Le spese fuori controllo, non preventivate e motivate, non sono la morte solo delle famigerate e vituperate (per i 5S) aziende private a scopo di lucro, ma anche per lo Stato. Non è che i soldi dei cittadini possono essere trattati con maggiore leggerezza e noncuranza!!! Le leggi economiche sono uguali per tutti, Stato e privati.

-        24.07.2020 da l’Opinione della Libertà: “Con 209 Mld, il Premier salverà il Governo o la Nazione?” Nella nona puntata de "La scuola libera" - la rubrica settimanale dell’IBL curata da Suor Anna Monia Alfieri - si discute del possibile impatto e si avanzano delle raccomandazioni per un uso efficace dei 209 mld del pacchetto di aiuti europei destinati all’Italia per fronteggiare la fase del post-Covid. Inoltre, nel corso della puntata vengono analizzati gli ultimi sviluppi del dibattito parlamentare in Senato intorno alla riapertura delle scuole e al ruolo della scuola pubblica paritaria (link).

-        24.07.2020 da Blog Formiche: “Le tre mosse che suggeriamo alla Ministra Azzolina”. Il diritto dell’istruzione è l’unico a non essere stato ristabilito. Proviamo a farlo ripartire in tre mosse, ora che anche per il Movimento 5 Stelle le scuole paritarie sono pubbliche come le statali (link).

-        24.07.2020 da Blog Formiche: “Scuola/Il Comune di Milano guarda alle scuole paritarie per dare un posto a 3mila bambini.”  Notizia recente. Il Comune di Milano chiede alle scuole dell’Infanzia paritarie la disponibilità ad accogliere i tre mila bambini esclusi (come si vede, non sono più i 200 degli anni scorsi) dalle graduatorie comunali, in modo che possano, i bambini, tornare a scuola e le mamme e i papà andare al lavoro serenamente (link).

Grazie all’ ampia trasversalità politica e alla collaborazione fra pubblico e privato, si può garantire a 3mila bambini la scuola dell’Infanzia; rimane ovviamente l’auspicio che, lungo tutta la Penisola, le Regioni, gli USR e i Comuni guardino a questo modello, portando il Miur ad indirizzarsi verso i patti educativi con le scuole paritarie.

FORMAZIONE

Numerose le Vostre richieste di informazioni e adesione alla VI edizione del Corso di Management scolastico e direzione delle scuole paritarie, promosso da ALTIS - Università Cattolica Milano, con Formula online, 8 gg (venerdì - sabato), dal 13 novembre 2020. Al seguente link il programma e le modalità per iscriversi al link.

CALENDARIO

Prosegue la nostra azione culturale: seguiteci, numerose sono le iniziative (link).

Grata del vostro aiuto, vi chiedo la massima diffusione e andiamo avanti con coraggio.

Un carissimo saluto.

sr. Anna Monia Alfieri