domenica 20 dicembre 2020

[A.M.Alfieri News] Recovery Fund e Scuola – News del 20 Dicembre 2020

Carissimi tutti,

è con una certa dose di cauto ma doveroso entusiasmo che registriamo questo: la trasversalità politica che abbiamo costruito negli ultimi mesi regge e dimostra che è necessario scongiurare che la scuola divenga un privilegio per pochi alunni che possono accedere a buone scuole pubbliche, paritarie o statali. In queste ore, dopo lunghe e complesse trattative, avviate con il nostro web-pressing del 04/12/2020, le opposizioni compatte (FI, Fdi, Lega, Nci, Udc) insieme ad una parte della maggioranza (Pd-IV-Leu-Gruppo Misto) hanno approvato un emendamento alla legge di stabilità, che stanzia 70 milioni agli istituti paritari che accolgono disabili (link). «Sappiamo bene che non è stato facile realizzare una maggioranza specifica su un ideale come quello della libertà educativa contro il radicato pregiudizio opposto» come si legge nella Nota delle 70 associazioni promotrici di questa serrata azione civile (link).

Evidentemente il Governo, per la sua compagine e maggioranza frutto di compromessi, ha faticato lungo questi mesi a porre la scuola al centro, ma che sia un tema essenziale e riconosciuto nelle sue fondamenta si evince dal fatto che in Parlamento, che rappresenta il popolo e dove sono presenti tutte le forze politiche, dalle opposizioni a estrazioni governative come PD - IV - Leu, il miracolo della maggioranza politica e trasversale ha dato un segno positivo.

Certamente sappiamo che il Governo avrà sempre una determinata configurazione e a volte sarà frutto di compromessi, come il giallo verde e giallo rosso, che dovranno cedere a certe logiche di mantenimento, ma se noi cittadini saremo responsabili potremo ottenere la vera trasversalità politica che si gioca, appunto, in Parlamento. Ecco perché è importante che noi cittadini ci impegniamo, dialogando con tutti, a costruirla. Se in 300 giorni siamo riusciti a far sì che le famiglie ottenessero 300 Mln di euro con il dl Rilancio e 70 Mln di euro con gli emendamenti alla legge di stabilità, è chiaro che il percorso verso la libertà di scelta educativa, autonomia e pluralismo è irreversibile. Proprio per questo, a prescindere da ogni legittima opinione sulla adeguatezza dello stanziamento, un simile gesto di convergenza parlamentare, che nasce da un dialogo con pezzi veri e vivaci della società italiana, appare particolarmente prezioso.

Ora sta a noi continuare su questa via affinché si completi il processo, come ben ci hanno invitato a fare dal Presidente della Repubblica, alla Presidente del Senato, al dott. Draghi. Sono molto positiva abbiamo colmato anni di vuoto e abbiamo scaldato il cuore dei politici avviando un metodo di lavoro. Se i temi trasversali come scuola, sanità, lavoro venissero affrontati in Parlamento, dove ancora abbiamo le migliori forze, allora l’Italia avrebbe meno problemi e più speranza.

Ora che si fa?

Occorre quindi mettere in campo le migliori risorse, le migliori idee, come ha indicato il Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo in occasione del tradizionale scambio di auguri con il corpo diplomatico al Quirinale.

«Le disuguaglianze si sono drammaticamente acuite, le tensioni rischiano di aumentare, le regole che presiedono alla pacifica convivenza appaiono troppo spesso violate» ha dichiarato il Capo dello Stato. Non ci si può meravigliare di questa drammatica presa d’atto, visto che da più di 70 anni è disattesa la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, che sancisce il diritto all’istruzione libero e gratuito, per colmare spazi di disuguaglianza, permettendo a tutti di partecipare alla vita civile, favorendo l’integrazione, la non discriminazione e la pace tra i popoli. Ecco perché, per seguire la via tracciata dal presidente Mattarella - «Il futuro o è per tutti, o non è per nessuno, come l'anno trascorso ci ha dimostrato» -, in queste ore le risorse del Recovery Fund devono essere considerate un investimento teso a creare le premesse per far ripartire la Scuola. Solo cosi ripartirà il Paese.

Dalla crisi se ne esce ripercorrendo le vie della democrazia, cioè agendo in Parlamento, come il 18 u.s. la Presidente Casellati ha nuovamente invitato a fare. Legittima e condivisibile da parte di ogni cittadino di buon senso è la preoccupazione di tutelare le prerogative del Parlamento nel processo decisionale dell'impiego delle risorse del Recovery Fund, un debito che pagheranno i nostri giovani.

«Non credo - ha affermato la presidente - che nessuna cabina di regia o nessun gruppo di esperti possa sostituirsi alle necessarie decisioni del Parlamento. Non possiamo permetterci di sbagliare. Come per il Piano Marshall, l'opportunità del Recovery Fund capita una volta sola nella storia. Disperdere le risorse disponibili in mille rivoli improduttivi sarebbe un errore imperdonabile, che finirebbe per ricadere sulle spalle dei nostri figli e nipoti».

Alcuni mesi fa il dott. Mario Draghi ritenne doveroso avvisare il Governo che, una volta esauritisi i sussidi, necessari per ripartire, si presenterebbe il rischio che ai giovani resti soltanto «la mancanza di una qualificazione professionale, che potrà sacrificare la loro libertà di scelta e i loro redditi futuri».

            Parole che pesavano, già allora; diventano macigni dopo la nota che la Corte dei Conti ha inviato al Parlamento in data 4 settembre, sottolineando come la scelta di procedere a erogazioni e a indennità diffuse sia altamente rischiosa (soprattutto nell’attuale contesto di emergenza) perché, come ogni logica di assistenzialismo indiscriminato, non pone le premesse per ripagare il debito e rilanciare il Paese. Un giudizio aggravato dalla chiara mancanza di progettualità. Difatti, prosegue la nota, tali misure «si innestano in un contesto normativo già frammentario e disorganico, che richiederebbe, invece, una riconsiderazione complessiva al fine di costruire assetti normativi efficaci e stabili» (link).

Siamo ancora fermi agli stessi rischi, con l’aggravante a) che il fattore tempo non è più dalla nostra e b) alla luce del recente rinnovato richiamo della BCE del 18.12.2020 riguardante il cashback, ritenuto iniquo (ne hanno beneficiato i più ricchi e non ha aiutato i poveri) e sproporzionato, in quanto non consente di combattere l’evasione.

Per tenere deste le coscienze al cuore dei problemi e delle soluzioni, condivido alcuni articoli e video.

·       16.12.2020 da Formiche: “Recovery Fund: matite colorate per tratteggiare l’Italia che ritorna protagonista nel mondo”. Lungo questi giorni si parla per lo più degli oltre 200 miliardi che arriveranno dall’Europa e della task force del governo per gestirli.  Dalle priorità che si darà la legge di bilancio dipende la configurazione dell’Italia per i prossimi 20 anni. In queste ore ne stiamo delineando i contorni (link).

E che la priorità sia la SCUOLA è l’unica certezza che abbiamo per quanto ad essa è collegato:

·       18.12.2020 da INTERRIS, “Riapertura delle scuole: fatalismo irresponsabile o prudenza?” (link)

·       Con la 22^ Puntata del Podcast IBL “Tutto previsto: il 7 gennaio la scuola NON riparte per tutti gli studenti” abbiamo cercato con l’ausilio di dati di tracciare lo scenario del sistema scuola in Italia, le ragioni della chiusura della scuola e le uniche soluzioni per farla ripartire in presenza (VIDEO).

·       Intervento a QUARTA REPUBBLICA 14.12.2020 - Suor Anna Monia Alfieri sui miliardi del Recovery Fund: "Scongiurare la possibilità che vadano sprecati" (VIDEO).

Colgo l’occasione per ringraziare il giornalista dott. Nicola Porro e la redazione di Quarta Repubblica - persone ottime e ben preparate, il volto bello del dietro le quinte - per questa opportunità di mettere in prima serata, in una trasmissione seguita da quasi 2 mln di cittadini, il tema della scuola, dell’autonomia, della parità e libertà di scelta educativa.

Ci vediamo domani, lunedì 21, sempre su Rete4.

 

Auguro a ciascuno di Voi, alle vostre famiglie ai nostri docenti, ai genitori, agli studenti, agli amici, un Natale sereno, così semplice e disarmante come è l’icona del presepe … che non è l’immagine dell’allegria, ma un sentirsi a posto, al posto giusto (link per gli auguri).

Vi sono molto grata se riterrete utile diffondere.

Andiamo avanti con coraggio. Grazie! Sr. Anna Monia Alfieri

domenica 6 dicembre 2020

[A.M.Alfieri News] Possiamo e Dobbiamo cambiare la Legge di Bilancio perché dimentica Disabili e la Libertà di Educazione – News del 6 Dicembre 2020

Carissimi tutti,

il 04 dicembre 2020 si è svolto il web-pressing parlamentare promosso da più di 74 Associazioni per chiedere che venga “Cambiata legge Bilancio 2021 perché dimentica disabili e libertà di educazione” (link comunicato stampa).

Più di 2mila persone registrate alla piattaforma e decine di migliaia di collegamenti dalle varie pagine social hanno tenuto per un’ora e mezzo desta l’attenzione di tutti i parlamentari intervenuti inchiodandoli alle proprie responsabilità (link).

Difatti dalle chat emergeva chiaro il senso di sfiducia che il popolo avverte verso una classe politica che anche in questo momento di emergenza risulta sorda e incapace di anteporre a tutto il maggiore interesse dei cittadini. Senza la scuola non riparte il Paese e i politici di tutte le aree politiche intervenuti hanno dovuto prenderne atto. La viceministra è stata presente con un videomessaggio ma gli esponenti presenti hanno dovuto prendere impegni concreti sui quali verranno misurati loro e i partiti di appartenenza. Con il coordinamento di Giancarlo Loquenzi, giornalista, tutti i politici intervenuti si sono impegnati concretamente: Paola Binetti (Udc), Maria Elena Boschi (Italia Viva), Piero Fassino (Pd), Stefano Fassina (Leu), Valentina Aprea per Gelmini (FI), Paola Frassinetti (Fratelli d’Italia), Giancarlo Giorgetti (Lega), Stefano Lepri (Pd), Maurizio Lupi (Misto), Gianluca Rospi (Misto). Ha coordinato Giancarlo Loquenzi, giornalista. In alta considerazione i nostri 6 emendamenti ripresentati affinchè la scuola statale e la scuola paritaria insieme facciano ripartire la Scuola e il Paese.

Vi prego di voler diffondere il video degli interventi perché ora tocca a ciascuno di noi ottenere quella trasversalità politica che in Parlamento crei le premesse per rilanciare la scuola e il Paese. Dobbiamo scongiurare che l’ennesimo voto di fiducia e dpcm impediscano il necessario svolgimento dei lavori parlamentari e quindi il voto degli emendamenti; considerato che solo una parte residuale e minoritaria era assente, e cioè i Cinque Stelle, nulla ormai potrebbe impedire il completamento di una riforma necessaria che libera enormi risorse finanziarie.

VIDEO: Scuole paritarie. Per il futuro della libertà di educare – web pressing 04.12.2020 (link).

A questo link potrete trovare una vasta e iniziale RASSEGNA STAMPA (link).

Andiamo avanti con coraggio e determinazione perché dobbiamo scongiurare che il diritto all’Istruzione nel Paese Italia a settembre 2021 sia un privilegio che esclude poveri e disabili.

E in questo spirito partecipo alla solenne cerimonia di consegna (link) delle Civiche Benemerenze che si svolgerà lunedì 7 dicembre 2020, alle ore 10.30, presso Palazzo Marino, in piazza della Scala 2 (alla Sala Alessi potranno accedere solamente gli insigniti del riconoscimento). La cerimonia sarà visibile in diretta a questo link.

Il mio ringraziamento va a Madre Yvonne presidente Usmi e a Padre Gaetani presidente Cism per aver aiutato ad accellerare questo processo culturale (link).

APPUNTAMENTI

  • INCONTRO PUBBLICO online su zoom, “LA SCUOLA È FINITA?” Lockdown, diritto all’istruzione, libertà educativa

VENERDI 11 dicembre, ore 18.30 – 19.30, promosso da UCID. Conducono Benedetto Delle Site, Michael Severance e Jacopo Coghe, con la partecipazione di Gian Luca Galletti, Riccardo Pedrizzi e Mons. Paolo Selvadagi (locandina).

  • CICLO WEBINAR “UN’ISTRUZIONE PER TUTTI” promosso dall’Istituto Bruno Leoni. Il mosaico delle politiche di emergenza ha coinvolto tutti i nostri diritti, compreso quello alla formazione delle generazioni più giovani.

MARTEDI 15.12.2020 - Una scuola per tutti. Il sistema d'istruzione di fronte a disabilità e integrazione Intervengono:

Tommaso Agasisti (professore ordinario di Management, Politecnico di Milano),

Anna Monia Alfieri (senior fellow, Istituto Bruno Leoni),

Giancristiano Desiderio (giornalista e docente Liceo Manzoni di Caserta).

Introduce e coordina: Serena Sileoni (vicedirettore generale, Istituto Bruno Leoni) (link per info).

Si partecipa al webinar cliccando sul linkbit.ly/scuola-libera

Per chi desidera, è qui il video (link) del secondo incontro del 02.12.2020 – Una scuola per tutti. Il sistema d’istruzione di fronte a disabilità e integrazione.

  • APPROFONDIMENTO “Il PLURALISMO EDUCATIVO: perso per sempre? Colpa del COVID?”
  • TESTO DI APPROFONDIMENTO (link per scaricare il testo) - SLIDES – DOSSIER (link) - VIDEO (link)

Andiamo avanti con coraggio.

Sr. Anna Monia Alfieri